RIGENERAZIONE URBANA E RIQUALIFICAZIONE CIMITERO DI SFORZATICA
Dalmine, BG

 

TEAM DI PROGETTAZIONE

dott. architetto e dott. paesaggista

Luigino Pirola 

Collaboratori

dott. architetto e dott. paesaggista

Valter Nava 

dott. architetto Clemens C. Lecchi 

dott. agronomo e dott. in architettura del paesaggio Raffael Cobellis

dott. in architettura del paesaggio Davide Grasso 

dott. in architettura del paesaggio Matteo Sburlino

dott. in architettura del paesaggio Nicolò Sgalippa

dott. in architettura del paesaggio Luca Restelli 

L’intervento in esame ha per oggetto la RIGENERAZIONE URBANA E RIQUALIFICAZIONE DEL CIMITERO DI SFORZATICA. Il cimitero si colloca nella località di Sforzatica, frazione del comune di Dalmine. Attualmente non è più utilizzato per nuove sepolture (a seguito della realizzazione del nuovo cimitero), ma è ancora aperto ai visitatori e custodisce le salme di numerosi defunti. E’ prevista, in futuro, la totale dismissione del cimitero, con l’estumulazione e il trasferimento delle salme attualmente presenti. 

 

Il recupero dell’area passa attraverso l’individuazione di una nuova destinazione d’uso. Quello che sarà un ex cimitero, infatti, diventerà un giardino, luogo per la coltivazione di fiori, fruibile anche per ricreazione, senza tuttavia tradire la sua natura di “luogo della memoria”. Dopo le operazione di estumulazione e di bonifica, è prevista infatti la sistemazione dei quattro settori, suddivisi dai percorsi a croce esistenti, al fine di creare quattro ampi spazi. 

 

Due di questi spazi vedranno la collocazione di un’attività di coltivazione di fiori in campo con lo scopo di mantenere la vocazione produttiva dell'area e di coinvolgere cittadini e associazioni nell'attività. La volontà di progetto è quella di mantenere il cimitero aperto alla visita dei cittadini, soprattutto grazie agli altri due spazi a quadrato – alternati ai primi – che saranno tenuti a prato in modo da permetterne la libera fruizione. Al centro dei due prati verrà messo a dimora un grande esemplare arboreo di quercia, come simbolo della sacralità del luogo mantenuta e rinnovata, proprio perché albero tipicamente simbolo di forza e sacralità. La famiglia delle querce conta moltissime varietà, ma, per questo progetto, è stata scelta la Farnia, Quercus robur, che più di tutte rappresenta l’esemplarità delle querce. Le farnie sono alberi dal portamento possente, maestoso ed insieme elegante. Quando sono isolate sviluppano una chioma espansa, molto ampia e di forma globosa e irregolare. Per implementare la fruibilità, precedentemente citata, vengono collocate delle panchine in prossimità dell'asse centrale in modo da offrire, nelle vicinanze del grande albero, dei luoghi di sosta o riflessione. 

 

L’area del cimitero sarà collegata alle strade circostanti grazie alla creazione di un percorso ciclopedonale, che partendo da via Don Lino Milesi (in posizione sud ovest) attraverserà l'area costeggiando il perimetro del cimitero, e giungerà fino a Via Don G. Minzoni creando un collegamento verso Chiesa di Santa Maria d’Oleno tramite Via Santa Maria. Il percorso ciclopedonale girando attorno al cimitero stesso e seguendo la parete di fondo, creerà un ingresso nell’area cimiteriale attraverso un varco nel muro di cinta e grazie alla creazione di un ponte per ovviare alla presenza della roggia. Il muro, che in questo punto segnala la presenza di un crollo, verrà quindi risistemato ma non verrà integralmente ricostruito, proprio per consentire l’ingresso del percorso. Il percorso sarà realizzato in stabilizzato calcareo e delimitato da elementi in lamiera metallica su entrambi i lati. 

 

La parte crollata del muro sarà sostituita da un’inferriata, dotata di un cancello in corrispondenza del percorso ciclopedonale. Tale inferriata sarà un elemento caratteristico, tematizzato con una trama a rettangoli alla base della struttura, a citazione dei loculi cimiteriali, e da un secondo tematismo, non strutturale, costituito da alberi stilizzati che consentiranno un'integrazione dell'elemento architettonico con gli alberi esterni di progetto creando così una permeabilità visiva. 

E’ prevista la messa a dimora di filari alberati di pioppi cipressini (Populus nigra 'Italica') lungo la ciclovia e di filari alberati plurispecifici sia come riequipaggiamento del paesaggio sia con funzione di mitigazione rispetto all'abitato circostante e ai parcheggi di futura realizzazione.

L'area circostante il cimitero manterrà la vocazione produttiva con campi a mais o ortaglie e la creazione di frutteti produttivi, anch’essi di futura realizzazione, la cui disposizione seguirà le linee dettate dal disegno architettonico del cimitero. Inoltre, è prevista la messa a dimora di alcuni salici (Salix alba) in prossimità della roggia come riequipaggiamento della vegetazione in prossimità del fossato. Lungo il viale di accesso da via Cesare Battisti verrà completato il doppio filare di cipressi in sostituzione di quelli non più esistenti. 

A ridosso del punto finale della ciclovia, proprio su via Don Minzoni, è prevista la già citata futura realizzazione di due aree a parcheggio in pavimentazione drenante e caratterizzati dalla presenza a perimetro di filari e alberature. Lo scopo dei parcheggi è di fornire un servizio sia a vantaggio di chi fruisce dei luoghi in generale, sia in particolare di chi deve recarsi presso gli istituti scolastici ubicati nelle vicinanze (scuola dell’infanzia e scuola primaria). Ma il parcheggio risulterà utile anche a chi frequenterà l’area della chiesa di Santa Maria, centro di numerosi eventi ed iniziative. Come detto, la realizzazione del parcheggio e dei frutteti non rientra tra le opere previste allo stato attuale, ma sarà realizzato in un futuro secondo lotto.