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ORTI DI SAN TOMMASO 

Bergamo, BG

Il presente elaborato intende fornire indicazioni in merito alle specie vegetali da utilizzare nella sistemazione dell’area verde nota come “Orti di San Tomaso”, situata a Bergamo all’interno dell’isolato delimitato dalle vie San Tomaso, Cesare Battisti, San Giovanni e Pignolo. L’area verde presenta una forma irregolare oblunga, il cui asse principale ha orientamento nord est – sud ovest.
 

Allo stato attuale, l’area in esame si presenta senz’altro ricca di elementi di valore:
- la particolare orografia, con prevalenza di suolo pianeggiante ma alla quale si accompagna la scarpata che contrassegna tutto il lato lungo nord ovest;
- la presenza di alberi, alcuni di notevoli dimensioni, testimoni dell’attività orticola persistente;
- le coltivazioni tuttora presenti e in corso;
- il rapporto visivo con i retri dei pregevoli, antichi edifici prospettanti su via San Tomaso, oltre che con le evidenze monumentali più riconoscibili;
- la presenza del verde fitto del parco Suardi.

 

L’area, peraltro, si presenta bisognosa di una riqualificazione, in prevalenza per due aspetti:
- presenza di manufatti ed elementi senz’altro utili alla conduzione dei fondi ma decisamente incongrui (come baracche realizzate con i materiali più diversi); 
- necessità di interventi su alcuni degli alberi, ormai sofferenti e da rimuovere.


Il progetto di sistemazione in esame, prevede la realizzazione di “campi” coltivati, con impianto di diverse specie vegetali:
- erbacee ornamentali perenni;
- frutteto con alberi da frutto a bassa manutenzione e prato rustico al piede;
- collezione di aromatiche;
- aree a prato fiorito con erba sfalciata a diverse altezze;
- orti urbani affidati in gestione ai cittadini.

La realizzazione e la manutenzione di uno spazio pubblico con caratteristiche prevalentemente agricole deve necessariamente richiedere un approccio differente rispetto a quello utilizzato per un normale parco pubblico. Per questo motivo è auspicabile il coinvolgimento delle associazioni e dei singoli cittadini; l’intero parco può essere dato in gestione ai residenti che hanno interesse a coltivare e mantenere un’area verde nel cuore della città. Possono essere coinvolti direttamente gli attuali coltivatori dell’area, le associazioni attive per la salvaguardia degli orti, le scuole, l’Orto Botanico e altri enti particolarmente interessati.