SAP STUDIO ARCHITETTURA PAESAGGIO

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PARCO DI VIA TRENTO E VIA DELLA PACE 

Azzano San Paolo, BG

TEAM DI PROGETTAZIONE

Luigino Pirola

Bruno Sciola

Simone Zenoni

 

Gli spazi aperti
Lo spazio aperto principale è costituto da due elementi : il prato centrale con l’anfiteatro che collega fisicamente e visivamente la Cremasca con il centro storico e i due boschetti lineari laterali composti ciascuno da un triplo filare di tigli ed aceri.
Il parco si configura come asse strutturante dell’intero progetto urbano oggetto del nostro progetto; sul parco si attestano gli edifici di futura realizzazione, il parcheggio lungo la Cremasca l'attraversamento di via Trento e via della Pace.


Le funzioni
le funzioni che il parco ospita sono il frutto delle riflessioni maturate negli incontri del gruppo di lavoro con la giunta comunale e l’ufficio tecnico comunale. Il triplo filare di tigli ed aceri crea i boschetti lineari perimetrali al parco, all’interno del quale viene ospitata la passeggiata all’ombra, che garantisce la possibilità di passeggio e di moto all’aria aperta. I due tripli filari consentono di mascherare le cortine edilizie nate intorno all’area di progetto da un lato e dall’altro di isolare l’interno del parco, rendendolo accogliente.


I percorsi
il percorso principale ad anello è rappresentato dalla passeggiata all’interno dei boschetti lineari lungo il perimetro del parco: possiede una larghezza media di 2,00 metri ed è pensata in cubetti di porfido e cornici in lastre di granito Sanfedelino (si vedano le tavole dei particolari costruttivi).
L’intersezione delle vie Pace e Trento con il parco è pensata come piazzetta rialzata alla quota dei percorsi pedonali e dei marciapiedi attuali, a creare slarghi di accesso al parco e moderazione del traffico. All’occorrenza le due strade potrebbero essere chiuse al traffico creando delle isole pedonali. Gli slarghi diventano ingressi in toto al parco.


L’architettura vegetale
Il triplo filare di tigli nostrani (Tilia platiphyllos) e aceri ricci (Acer platanoides) vuole ricreare l’architettura del boschetto lineare, tipico delle passeggiate ottocentesche all’interno dei grandi spazi aperti urbani. Il filare esterno è costituito dai tigli, mentre il doppio filare interno è costituito dagli aceri, all’interno del quale corre il percorso pedonale.
Il tiglio si sviluppa maggiormente in altezza rispetto all’acero, per questo viene lasciato all’esterno, affinché si crei una barriera verde efficace tra le cortine edilizie e il parco. Le piante usate sono caducifoglie e devono garantire un buon ombreggiamento. In prossimità degli slarghi (incroci sopraelevati), gli accessi sono disegnati di spalliere di Carpinus betulus, carpino, pensato in forma ordinata. Sono quinte pensate con la funzione di mascherare il passaggio delle auto alla vista di chi si trova all’interno del parco. Siepi con arbusti vari, tappezzanti ed erbacce arricchiscono gli ingressi.


Le caratteristiche costruttive
Il progetto prevede lo smantellamento della porzione di via Pace e di via Trento interessata da parco. In particolare verrà rimossa la pavimentazione bituminosa di corsie carrali e marciapiedi, cornelle e sottofondi.
Verranno invece mantenute le reti tecnologiche adeguandole alle nuove previsioni di progetto.
Verranno realizzati i percorsi pedonali mediante scavo di scoticamento, formazione di cassonetto con ghiaia di varia pezzatura, getto di cls armato, e pavimentazione in pietra naturale su letto di sabbia e cemento.
In corrispondenza del prato centrale verrà poi realizzato il riporto della terra da coltivo secondo le quote di progetto. Il parco è provvisto di impianto di illuminazione con lampioni e impianto di
irrigazione automatica.