SAP STUDIO ARCHITETTURA PAESAGGIO

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PARCO DELLA ROCCA 

Cologno al Serio, BG

Il progetto del parco pubblico

Lo spunto iniziale è stato quello di ricostruire virtualmente la Peschiera medioevale, riproponendo parzialmente il semicerchio nel lato occupato dall’edificazione stratificata nel tempo, così da poter ricreare una continuità con il lato integro dell’antico fossato.
Questo segno forte - ormai scomparso - viene reso nuovamente evidente tramite la realizzazione di una scalea ad andamento curvilineo, che dal piano della Peschiera permette di risalire verso la parte alta della cinta muraria.
Il segno della scalea viene ulteriormente rafforzato dalla presenza di un terrapieno inerbito, che digrada dolcemente verso la base della Peschiera, creando un piano inclinato che abbraccia il parterre a prato.
La scalea è realizzata con lastre di acciaio corten; con il medesimo materiale è realizzato anche il parapetto che affianca la scalea stessa. Una piazzetta alla sommità con una panca permette di sostare in prossimità del muro di cinta della Rocca, laddove incrocia il muro in borlanti che chiude questa porzione di parco.
In tal modo si potrà sfruttare la naturale conformazione del terreno in questa zona, creando un punto “panoramico” e di passaggio ad una seconda area a parco, tramite l’apertura di un varco nel muro. Al centro di questa piazzetta viene collocato un esemplare di Prunus avium.


L’accesso all’intera area è posto in Via Rocca, a ridosso delle mura del Municipio: si prevede la realizzazione di un percorso rettilineo, che dalla strada conduce fino all’ingresso della seconda area a parco, costeggiando il nuovo confine di proprietà.
Il lato opposto del percorso verrà delimitato da cordolo in acciaio corten, con la duplice funzione di contenimento della pavimentazione e di elemento di seduta verso la Peschiera il cui piano a prato è leggermente ribassato (30 cm) rispetto alla quota del camminamento.
Lungo questo cordolo si succederanno i punti luce, affiancati da sedute in legno. In prossimità dei lampioni, infatti, il cordolo in corten si alza in modo da reggere gli elementi seduta; tali elementi sono costituiti da doghe in legno fissate a due mensole in acciaio corten aggettanti dall'elevazione formata dal cordolo stesso.
In corrispondenza delle panche ed appoggiata sul prato della peschiera è prevista la realizzazione di una pedana in legno, la quale si colloca come se fosse un pontile adagiato sul prato della Peschiera; questo elemento ha anche la funzione di gradino in modo da colmare il dislivello tra il percorso di accesso e il prato stesso.

Il progetto dell’anfiteatro e area manifestazioni
Il progetto prevede la realizzazione di un “anfiteatro” (o, più propriamente, di un piccolo teatro); la realizzazione di un pergolato che ospiterà anche i servizi igienici: la realizzazione dei percorsi, organizzati lungo tre direzioni principali.
Per il resto, l’area sarà mantenuta a bosco e a prato.


Il teatro è ricavato sul naturale declivio del terrapieno mediante la disposizione di panchine realizzate con una struttura metallica a sostegno di una seduta in legno. La disposizione delle panchine è a cerchi concentrici che seguono la naturale acclività del terrapieno; l’accesso viene garantito da due rampe di scale, realizzate con elementi metallici.
Al piede del teatro è stata realizzata una piattaforma circolare in legno, con la funzione di accogliere le strutture per gli spettacoli e le manifestazioni.


Sul lato opposto del parco è realizzato il pergolato con i servizi igienici: una struttura semplice e lineare, con fisionomia  schiettamente moderna, realizzata tramite elementi modulari in metallo e sormontata da brise-soleil in legno. Un modulo del pergolato ospiterà i servizi igienici.


Il percorso principale di collegamento è realizzato in stabilizzato naturale calcareo; esso ha un andamento rettilineo e corre lungo il muro in borlanti collocato a sud dell'area, con ingresso dal parco della Peschiera e con estensione fino al pergolato. Al piede della fascia boscata è presente un percorso dall'andamento sinuoso in terra battuta: in tal modo la parte centrale del parco, delimitata dai due percorsi, può essere lasciata completamente libera e a prato e l'area boscata lungo il terrapieno non è stata modificata. Il solo tratto lungo il muro in borlanti è accompagnato da un filare di Morus alba e dai lampioni di illuminazione, a sottolineare la direttrice principale.


Un secondo percorso in terra battuta è realizzato sulla sommità della scarpata boscata ed ha funzione di passeggiata panoramica, ricalcando quello che doveva essere l’antico camminamento sulle mura: tale percorso è accessibile dalla scalea della Peschiera e da altri percorsi che salgono dalle vicinanze del pergolato.